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Disciplina del personale

“In tema di sanzioni amministrative per la violazione della disciplina della concessione dei riposi settimanali e giornalieri ai dirigenti-medici di una struttura sanitaria pubblica, la responsabilità ricade sul Direttore Generale quale legale rappresentante dell'ente e titolare della funzione di garanzia dell'osservanza delle norme legali e contrattuali che disciplinano i rapporti di lavoro.”



Così ricostruita la tipologia del rapporto ed involgendo la prestazione cui è tenuto il direttore generale una attività di opera intellettuale (art.2230 cod.civ.), l’inadempimento non può essere desunto ipso facto dal mancato raggiungimento del risultato utile cui mira l’altro contraente, ma deve essere valutato alla stregua dei doveri inerenti allo svolgimento dell’attività e, in particolare, del dovere della diligenza, per il quale trova applicazione il parametro della diligenza professionale fissato dall’art.1176, secondo comma, cod.civ, da commisurarsi alla natura dell’attività esercitata.



In materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro, all'interno di organizzazioni aziendali complesse e articolate in più unità produttive, la qualifica di "datore di lavoro" ai sensi dell'art. 2, comma 1, lett. b) del D.Lgs. n. 81/2008 può essere attribuita non solo al soggetto posto al vertice dell'intera organizzazione (datore di lavoro "apicale"), ma anche ai soggetti preposti alla direzione delle singole unità produttive. Affinché ciò avvenga, è necessario che tali unità siano dotate di effettiva autonomia finanziaria e tecnico-funzionale e che i soggetti che le dirigono esercitino pieni poteri decisionali e di spesa. In tale configurazione, questi ultimi assumono la posizione di datori di lavoro "sottordinati" a titolo originario (ex lege) per l'ambito di competenza della propria unità, diventando i destinatari diretti degli obblighi non delegabili previsti dall'art. 17 del medesimo decreto, quali la valutazione di tutti i rischi e la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione.



L’espletamento di attività di sostanziale extramoenia da parte di un dirigente medico in regime di esclusività, non consente la fruizione dell’indennità di esclusiva, la cui eventuale erogazione, per errore o per doloso (come nel caso di specie) occultamento al datore di lavoro dell’esercizio di tale attività, comporta la refusione di quanto indebitamente percepito dal medico.



La lesione del diritto all’autodeterminazione è risarcibile ove il paziente abbia subito un pregiudizio patrimoniale - o non patrimoniale di apprezzabile gravità – diverso dalla lesione del diritto alla salute, in termini di sofferenza soggettiva e contrazione della libertà di disporre di sé stesso, psichicamente e fisicamente, da allegarsi e da provarsi, anche a mezzo di presunzioni.



Il paziente che agisce in giudizio per il risarcimento del danno da responsabilità sanitaria ha l’onere di dimostrare (anche presuntivamente) il nesso di causa tra la condotta denunciata e l’evento dannoso. Non deve invece dimostrare la violazione delle leges artis nell’esecuzione della prestazione sanitaria. Resta infatti in capo alla struttura o al professionista il compito di contestare la fondatezza della domanda, dimostrando che la prestazione è stata eseguita in modo corretto oppure che l’inadempimento è dipeso da una causa non imputabile.



Il Collegio reputa sussistente, a carico di entrambe le parti appellanti, l'elemento soggettivo della colpa grave rilevato che la proroga dei contratti di conferimento di incarichi dirigenziali non risultava supportata né da specifiche disposizioni normative, né da adeguati presupposti motivazionali […ndr: e che…] il ruolo ricoperto dal direttore generale e dal direttore sanitario presupponeva, per la specifica rilevanza della funzione ricoperta, la piena conoscenza della normativa in materia.



L’importo delle borse di studio dei medici specializzandi iscritti ai corsi di specializzazione negli anni accademici compresi tra il 1992/1993 e il 2005/2006 non è soggetto, né ad incremento in relazione alla variazione del costo della vita, né all'adeguamento triennale previsto dall'art. 6, comma 1, D.Lgs. n. 257 del 1991; ciò per effetto del blocco di tali aggiornamenti.



L’art. 65 del c.c.n.l. 5 dicembre 1996, area dirigenza medica e veterinaria, nel prevedere la corresponsione di una retribuzione di risultato compensativa anche dell'eventuale superamento dell'orario lavorativo per il raggiungimento dell'obiettivo assegnato, esclude il diritto del dirigente, incaricato della direzione di struttura, ad essere compensato per lavoro straordinario. La sistematica richiesta o accettazione di prestazioni eccedenti i limiti massimi stabiliti dalla legge o dalla contrattazione collettiva rispetto alla misura … del lavoro o la violazione delle regole sui riposi, rendono il datore di lavoro responsabile.



In caso caso di riconoscimento di titolo conseguito presso un Paese non appartenente all’Unione europea…, le disposizioni di cui agli articoli 41 e ss del d.lgs. n. 206 del 2007 trovano applicazione solo “compatibilmente con la natura, la composizione e la durata della formazione professionale conseguita” (co. 3 dell’art. 49 D.P.R. 31 agosto 1999 n. 394).



Con il decreto n. 232 del 15 dicembre 2023, pubblicato in G.U.R.I. n. 51 del 01/03/2024, il Ministero delle Imprese e del Made In Italy regolamenta la determinazione dei requisiti minimi delle polizze assicurative per le strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private e per gli esercenti le professioni sanitarie, i requisiti minimi di garanzia e le condizioni generali di operatività delle altre analoghe misure, anche di assunzione diretta del rischio e le regole per il trasferimento del rischio nel caso di subentro contrattuale di un'impresa di assicurazione, nonché la previsione nel bilancio delle strutture di un fondo rischi e di un fondo costituito dalla messa a riserva per competenza dei risarcimenti relativi ai sinistri denunciati.



La domanda di accertamento di una corresponsabilità solidale, proposta da uno dei corresponsabili o dall'assicuratore della r.c. di uno di questi, è sottratta all'art. 1218 c.c. che […] s'applica alle domande contrattuali […] ma non alle domande di altro tipo […]. Il medico di turno (specie se notturno o festivo), dinanzi a sintomi che lascino presumere una situazione di emergenza o di pericolo per il paziente, tiene una condotta negligente se trascura di seguire lo sviluppo della situazione, ovvero si limita a dare istruzioni generiche senza verificarne gli effetti, al fine di correggere eventualmente la terapia.



La disposizione regionale sulla determinazione del massimale di assistiti per ciascun medico di assistenza primaria in aree disagiate ha una ratio organizzativa, in funzione di tutela della salute, che persegue cercando di assicurare la medicina di prossimità anche agli abitanti delle zone carenti.



Il Decreto-Legge 30 dicembre 2023, n. 215, recante “disposizioni urgenti in materia di termini normativi”, c.d. “Milleproroghe”, è legge vigente dal 29 febbraio 2024, dopo il passaggio anche al Senato della Repubblica. Difatti, la Legge 23 febbraio 2024, n. 18, in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale n. 49 del 28 febbraio 2024, di conversione del summenzionato decreto-legge con modificazioni, investe alcuni importanti, aspetti anche del comparto sanitario pubblico.



ANAC pubblica il Report, 15 febbraio 2024, dopo l’avvio di un’analisi sugli affidamenti pubblici riguardanti il servizio di fornitura di personale medico e infermieristico al fine di verificare la diffusione del fenomeno dei cosiddetti “gettonisti” nell’approvvigionamento da parte delle strutture riconducibili al Sistema Sanitario Nazionale durante il periodo 2019-2023.



La violazione, da parte del medico, del dovere di informare il paziente, può causare due diversi tipi di danni: un danno alla salute […]; nonché un danno da lesione del diritto all'autodeterminazione, rinvenibile quando, a causa del deficit informativo, il paziente abbia subito un pregiudizio, patrimoniale oppure non patrimoniale (in tale ultimo caso, di apprezzabile gravità), diverso dalla lesione del diritto alla salute.



La distinta specializzazione medica non esclude la colpa di chi, eseguendo un esame e dunque assumendosi la responsabilità di quello, lo referta in modo erroneo e senza indirizzare ai necessari approfondimenti con la cautela e tempestività del caso concreto, traducendosi, altrimenti, la grave imperizia della condotta posta in essere in uno speculare quanto ingiustificato vuoto di tutela.



In caso di delirio iperattivo di un paziente ricoverato, il carico assistenziale, medico ed infermieristico, deve essere innalzato soprattutto durante la manifestazione del delirio de quo, per il continuo monitoraggio farmacologico e la stretta supervisione sanitaria. In caso contrario, può essere giudicata sussistente una condotta omissiva colposa dell’ospedale di degenza, quale causa di un evento mortale del paziente stesso.



La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, nel documento in evidenza, esamina la proposta di programma della Commissione XII della Camera sulla situazione della medicina dell’Emergenza Urgenza e dei Pronto soccorso in Italia, evidenziandone le maggiori criticità, reali e condivisibili. La Conferenza de qua condivide, in particolare, una serie di considerazioni e proposte al fine di a migliorare la condizione del sistema di emergenza-urgenza ospedaliero.



Il Tribunale di Cremona, in funzione di giudice del lavoro, ha deciso su una controversia dai tratti fattuali e giuridici del tutto peculiari, riguardante le conseguenze di un legato disposto a favore di un medico dirigente presso un’azienda sanitaria, «al solo scopo di ringraziarlo per la prestazione resa» alla paziente testatrice. Trattenere il legato viola, secondo il giudice, il codice di comportamento dei dipendenti pubblici.



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