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Appalti e contratti

ANAC (Autorità nazionale anticorruzione) e ACN (Agenzia per la Cybersicurezza nazionale) hanno sottoscritto il protocollo in materia di anticorruzione, trasparenza e appalti, a protezione del patrimonio informativo della Banca dati nazionale dei contratti pubblici.



Negli appalti di servizi e forniture in corso di esecuzione la revisione dei prezzi è consentita soltanto se prevista dai documenti di gara.



La revisione dei prezzi: in presenza di una formale istanza dell’appaltatore, l’Amministrazione appaltante ha l’obbligo di provvedere con un atto espresso.



La discrezionalità di cui all’art. 51, commi 2 (vincolo di partecipazione) e 3 (vincolo di aggiudicazione), se si esercita nell’an (con l’introduzione del vincolo quantitativo di partecipazione e/o di aggiudicazione) a fortiori trova applicazione nel quomodo (quanto alla scelta di estendere o meno tale vincolo anche alle società che formano un unico centro decisionale).



Con delibera n. 464 del 27 luglio 2022 è diventato operativo, presso la Banca Dati Anac, il Fascicolo Virtuale dell’Operatore Economico (Fvoe) che consente alle stazioni appaltanti, attraverso un’interfaccia web, di verificare i requisiti di partecipazione agli appalti pubblici.



Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – Serie Generale, n. 239 del 12/10/2022 il Decreto del Ministero dell'economia e delle Finanze del 28 settembre 2022, recante ‘Disposizioni in materia di possibile esclusione dell'operatore economico dalla partecipazione a una procedura d'appalto per gravi violazioni in materia fiscale non definitivamente accertate’.



Pubblicato sul sito dell’ANAC, dopo due settimane dalla pubblicazione delle Linee guida sui requisiti per la qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza, un file di simulazione dei punteggi ottenibili.



La mancata rispondenza dell'offerta tecnica ad una caratteristica essenziale prescritta dal capitolato rivela l'inadeguatezza del progetto proposto dall'impresa controinteressata rispetto alle esigenze manifestate dall'Amministrazione negli atti di gara. Da ciò consegue la doverosa estromissione dell'offerente dalla selezione, a prescindere da un'espressa clausola di esclusione, in quanto in tale ipotesi difetta un elemento indispensabile per definire il contenuto delle prestazioni su cui deve perfezionarsi l'accordo contrattuale.



Con Legge della Regione Lazio, n. 9 del 17/06/2022, recante Disposizioni per la qualità, la tutela e la sicurezza del lavoro nei contratti pubblici”, pubblicata in BUR Lazio n. 52 del 21/06/2022, entrata in vigore 30 giorni dopo la pubblicazione legale, ex art. 15, il sistema normativo regionale del Lazio, in riferimento ai contratti pubblici di appalto o concessione eseguiti sul territorio regionale, il cui affidamento sia di competenza della Regione o dei soggetti di cui all’articolo 2, ha aggiornato le proprie disposizioni in materia di qualità, tutela e sicurezza del lavoro nei contratti pubblici, nonché di contrasto al dumping contrattuale e di salvaguardia della stabilità occupazionale.



Con Atto del Presidente del giorno 14 settembre 2022, l’ANAC ha ribadito l'importanza delle proprie Linee Guida, alle quali le Stazioni Appaltanti hanno il dovere di adeguarsi, non potendosene discostare in maniera irragionevole e/o abnorme.



La stazione appaltante, laddove decida di introdurre (ndr: in merito alle formule per l’attribuzione del punteggio relativo all’offerta economica) l’uso di correttivi finalizzati a evitare ribassi eccessivi, deve anzitutto dimostrare di conoscere bene il mercato di riferimento, visto che i ribassi eccessivi vanno sicuramente combattuti tanto negli appalti di lavori pubblici quanto negli appalti di servizi ad alta intensità di manodopera (perché in questi casi un ribasso eccessivo di solito apre la strada a lavori eseguiti con materiali più scadenti o a servizi erogati “al risparmio”, ossia tagliando le lavorative effettivamente erogate).



Nel caso di specie l’affidamento dei servizi complementari … è avvenuto nonostante l’assenza dei presupposti previsti in sede di adesione alla convenzione Consip MIES; si è preceduto a un affidamento diretto, senza alcun bando od avviso di gara, di servizi complementari in patente violazione delle prescrizioni contenute dalla convenzione Consip MIES, determinando una grave violazione contrattualistica.



La necessità del contenimento della spesa sanitaria doveva trovare ingresso nella predisposizione dei documenti di gara, eventualmente prevedendo le percentuali di aggiudicazione, non potendo essere inserito ex post attraverso una scelta unilaterale.



Nel caso in esame, proprio in quanto non sussiste un accordo quadro ex art. 9 ter, comma 5, d. l. 78/2015, l’Azienda ospedaliera ha provveduto attraverso un affidamento diretto “in ampliamento di contratto stipulato” […], che può farsi rientrare nella categoria della c.d. clausola di adesione intesa quale forma di contrattazione ad aggregazione successiva.



La segnalazione (ndr: all’A.NA.C.) è intervenuta in data 5 febbraio 2016, […]. Ne consegue che la norma correttamente da applicarsi è il citato art. 8 del Regolamento di cui al D.P.R. n. 207/2010, in ragione della data dell’intervenuta segnalazione, che comporta la sua applicabilità anche alla successiva attività procedimentale. Fondato è il motivo, con il quale si contesta il mancato inserimento, da parte dell’ANAC, dei dati ulteriormente emersi e comunicati, a cura anche della stessa stazione appaltante, nella censurata annotazione […] L’ANAC avrebbe dovuto riportare nell’annotazione anche i su richiamati dati, che avrebbero dato conto di una situazione in fatto e in diritto più aderente alla realtà e certamente meno dannosa per la società ricorrente.



La deliberazione di revoca dell'aggiudicazione, impugnata in primo grado, va qualificata, per la parte relativa al (mancato) possesso ab origine dei presupposti di partecipazione alla gara, come annullamento dell’aggiudicazione. Non è precluso un esercizio di poteri pubblicistici di autotutela dell’amministrazione pur dopo la stipula del contratto, e in fase di esecuzione dello stesso, non potendo escludersi che anche nella fase esecutiva del contratto di appalto l’Amministrazione committente disponga di poteri autoritativi, il cui esercizio si manifesti attraverso atti aventi natura provvedimentale espressione di discrezionalità valutativa, a fronte dei quali la posizione soggettiva del privato si atteggia a interesse legittimo. La controversia avente ad oggetto l’annullamento d’ufficio dell’aggiudicazione è devoluta alla giurisdizione amministrativa.



Il delitto di turbata libertà di scelta del contraente non è configurabile in caso di affidamento disposto in via diretta e senza gara.



L’art. 95, comma 10, del Codice dei contratti pubblici impone, ai concorrenti, di indicare “i propri costi della manodopera” nell’offerta economica. Ciò costituisce un obbligo dichiarativo imposto alle società partecipanti alla gara pubblica a pena di esclusione.



Il punteggio numerico espresso sui singoli oggetti di valutazione opera alla stregua di una sufficiente motivazione quando l’apparato delle voci e sottovoci fornito dalla disciplina della procedura, con i relativi punteggi, è sufficientemente chiaro, analitico e articolato. Non può ritenersi preclusa alla discrezionalità della pubblica amministrazione suddividere l’appalto in lotti di importo elevato tutte le volte in cui tale scelta risponda alle esigenze valutate meritevoli di soddisfacimento, costituendo l’obbligo in questione un principio generale adattabile alle peculiarità del caso di specie […].



La campionatura non è un elemento costitutivo, ma semplicemente dimostrativo dell'offerta tecnica documentale, essendo destinata a comprovare, con la produzione di capi o prodotti dimostrativi detti, appunto, campioni, la capacità tecnica dei concorrenti e la loro effettiva idoneità a soddisfare le esigenze, spesso complesse, delle stazioni appaltanti. In altri termini, la campionatura, pur non costituendone una componente essenziale ed intrinseca, resta strettamente connessa all'offerta tecnica ed è funzionale alla sua migliore valutazione qualitativa.



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